Il legame ionico – Una botta e via

Il legame ionico é uno dei legami più forti da rompere con il calore, infatti per vincere l’attrazione elettrostatica bisogna andare ad altissime temperature, e quindi si ottiene un liquido formato da ioni (di cui parlo più avanti); ma allo stesso tempo è sufficiente sciogliere il sale in un po’ di solvente polare per avere completa solvatazione degli ioni. Una tipica sostanza che si comporta così é il sale da cucina, il cloruro di sodio. “Ma questo che c’entra con la botta e via?” vi starete chiedendo: il segreto sta negli ioni!

Sono delle particelle cariche, composte da un atomo o in insieme di atomi (molecole) positivamente o negativamente a seconda della perdita o acquisto di un elettrone, e questa caratteristica è la chiave del loro comportamento e di molte relazioni umane. Quante volte abbiamo sentito dire “gli opposti si attraggono”, questa è la verità! Uno ione positivo è attratto da uno ione negativo e viceversa, perciò è naturale che si incontrino!
Ma ora torniamo al nostro sale da cucina: in questo caso lo ione positivo è il sodio, Na+, e quello negativo è il cloro che ci indica con Cl-. Quindi il sodio ha perso un elettrone e il cloro ne ha acquistato 1, per ottenere il sodio la configurazione elettronica dell’elemento che lo precede nella tavola periodica, l’elio, mentre il cloro quella dell’elemento che lo segue, il neon: gli elementi si comportano così, vogliono sembrare tutti come i gas nobili, chi acquistando elettroni, chi perdendoli.
In natura il sodio e il cloro del sale da cucina sono già sotto forma di ioni, perciò la loro unione come elementi che perdono o acquistano elettroni può essere avvenuta nel Big Bang, ma ci serve per capire la metafora: quando si incontrano c’è il sodio che cede un elettrone e il cloro lo accetta, in uno scambio mutevole di piaceri, c’è chi dà e chi riceve. Ecco perchè insisto con il concetto di “una botta e via: nel caso dei rapporti umani, e non di legami chimici, ciò che ci si scambia è del sesso, senza mettere in condivisione dei sentimenti (come l’affetto, la stima reciproca, l’amore) al pari di due ioni che si incontrano, si attraggono e si uniscono per dare origine al reticolo cristallino che formerà il granello di sale.
Un’altra caratteristica che contraddistingue questo tipo di rapporto umano è che si distrugge molto velocemente: spesso mi è capitato di sentire di ragazzi o ragazze che dopo l’appuntamento fatidico non si sono più fatti sentire o hanno più sentito la persona da “una botta e via”. Quindi ecco spiegata anche la reattività dei sali ai solventi polari, appena una molecola con un po’ di carica opposta si avvicina allo ione, ecco che il reticolo si sfalda, le nostre particelle cariche sono circondate da molecole di solvente (come l’acqua per intenderci), divisi irrimediabilmente dalla natura del loro rapporto, troppo superficiale e senza basi solide.

Alla prossima con un nuovo tipo di legame!

source

M.V.

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I legami chimici e sentimentali

Molecule Mutant

Molecule Mutant (Photo credit: schoschie)

Ebbene sì, mi è capitato spesso, sentendo parlare dei vari tipi di legami chimici esistenti, e provare a pensare a cosa potessero essere, in parole povere, a livello affettivo, tra partner…Spesso mi è infatti capitato di spiegare in questo modo ai ragazzi, che presentavano qualche difficoltà ad ingranare con questo argomento, la semplicità su cui si basa la chimica. E con qualche risata anche 🙂
Nelle prossime settimane vi descriverò una per una le unioni che la chimica spiega come interazione tra atomi o molecole e quello che si può definire in termini di relazioni di coppia!

Il legame ionico – Una botta e via
Il legame covalente – La coppia come tutti ce la immaginiamo
Il legame covalente polare – Ovvero quando siamo un po’ succubi del partner
Il legame covalente dativo – Quando ad unirci non è il destino, ma qualcos’altro

Le interazioni tra molecole:
Interazione dipolo – dipolo – Quando gli opposti si attraggono
Il legame ad idrogeno – Alcuni lo definiscono il Leit Motif della relazione
Le interazioni di Van der Waals – Come riusciamo a vincere l’apatia
Il dipolo indotto – E ad un certo punto, festa!