Lettera a Primo Levi

Egregio collega Levi,

a distanza di svariati dalla sua proclamazione e dalla sua professione posso confrontarmi finalmente con lei, dato che anch’io da poco sono un chimico. Inoltre le posso con affetto dire che amo molto la sua città e che sono stata proclamata nella sua università, nell’aula a lei dedicata. Leggendo la sua autobiografia ‘Il sistema periodico‘ non nascondo il fatto di essermi commossa ed emozionata difronte agli aspetti più tragici della sua vita, soprattutto perchè li ha affrontati alla stessa età che ho io ora. Oggi la chimica è molto cambiata da quando la studiava lei, anche se la passione che hanno i chimici per il mondo che li circonda è la stessa che lasciava trasparire lei nel suo romanzo, o almeno per me è così.

Oggi l’atomo non si vede ancora, ma la tecnologia ha permesso di scoprire quali elementi compongono una sostanza senza dover impiegare reagenti particolari. Uno sguardo importante ha ora anche l’ecologia e la possibilità di riciclare tutto ciò che si può, come dare una nuova vita alle sostanze.

Ciò che purtroppo non è cambiato è il fatto che buona parte delle sue colleghe smette di praticare la professione per la famiglia: ebbene sì, caro collega, in questo presente ad un colloquio ti chiedono se sei nubile o libera e se hai intenzione di far famiglia, e ad un certo punto, se non subito, sei scartata e al tuo posto scelgono un uomo. Ma purtroppo in queste questioni non c’entra la chimica ma le leggi dell’uomo.

Conto di riscriverle per dirle che il mondo è cambiato, ma forse ci vorrà qualche anno. Grazie per le sue opere, e per tutto.

Nerd in Cucina.

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Torta di mele Anti Biancaneve

La verità è che non ce l’ho con Biancaneve, povera, da piccola però ho sempre preferito la Sirenetta che un talento ce l’aveva e ha anche preso decisioni non facili nella sua vita (e poi quando ho saputo la storia originale di Andersen la stimo ancora di più). Ce l’ho con quelle che la fanno facile da subito, e tutto viene perfetto anche nelle condizioni più improbabili. Così:

Ok, brave, applausi. Ma poi che vi resta? Sono dell’idea che per un obiettivo bisogna combattere, e che non tutto deve per forza essere perfetto altrimenti sei fuori. La “perfezione” si ottiene con il duro lavoro, ma non è detto che la mia idea di perfezione sia uguale a quella di qualcun’altro. Si cerca sempre di migliorare, è vero, ma mantenendo sempre i piedi per terra e visualizzando obiettivi raggiungibili.

Insomma, questa è una torta per chi, come me, si è trovata ad un certo punto con 5 mele in più nella fruttiera, una delle quali stava iniziando a fare le rughe. Già si sa che non sono una casalinga perfetta, odio gli sprechi e, perchè no?, ogni tanto scrivo una ricetta per rimediare alle mie (e mi sento di dire anche nostre) imperfezioni!

La ricetta della pasta brisée l’ho modificata un po’ rispetto a quella di Julia Child  nel suo libro, perchè preferisco usare solo burro piuttosto di tagliarlo con della margarina (che odio). Ed ecco finalmente la ricetta!

torta anti biancaneve

Torta di mele Anti Biancaneve

Ingredienti per la pasta brisée:

350 farina

160 zucchero

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di zucchero

50-100 ml di acqua fredda

1 cucchiaio di zucchero di canna per la finitura

1 uovo

per il ripieno:

5 mele

4 cucchiai di zucchero di canna

50 grammi di burro

3- cucchiaini di cannella (a piacere)

Procedimento:

Preparare l’impasto mescolando assieme la farina, il sale e lo zucchero. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e lavorarlo con le mani o in un frullatore fino a quando si sarà frantumato fino alle dimensioni di piselli. Aggiungere ora, poca alla volta, l’acqua fredda fino a quando l’impasto, premendolo con le mani, rimane compatto. Attenzione però, perchè l’acqua va aggiunta poca alla vota e una volta sbagliato non si può rimediare! Ora si procede formando velocemente una palla di impasto, la si divide a metà e si formano due palline, si schiacciano leggermente a formare dei dischi, si ricoprono con pellicola e si lasciano in frigo da 1 ora a 1 giorno prima dell’ulitizzo. Quando è ora si preleva un disco e lo si lascia stemperare 15-20 minuti prima di stenderlo con il matterello. Nel frattempo si sbucciano le mele, si tolgono i torsoli e si affettano in 8 spicchi ciascuna. Si pongono in una bastardella con lo zucchero, la cannella e il burro a pezzetti. Si stende la pasta e la si adagia in un tegame di diametro 20-24 cm e si ritaglia con una forbice il bordo in eccesso e si rigira il bordo dell’impasto.

Torta Anti Biancaneve step 1

Ora si mettono all’interno le mele, si preleva il secondo disco e si ripetono le stesse operazioni per la stesura, ma questa volta la pasta va appoggiata sopra le mele.

Torta Anti Biancaneve step 2

Si ritagliano gli eccessi di impasto e si decora il bordo premendo con le dita o con i ritagli di impasto. Si mette in frigo e si accende il forno a 180°.

Torta Anti Biancaneve step 3

Quando è in temperatura si preleva la torta dal frigo, si pennella con l’uovo sbattutto con 2 cucchiai d’acqua, si aggiunge lo zucchero di canna e si inforna per 30-35 minuti fino a quando la superficie del dolce è bella dorata.

Filetto di maiale al the nero affumicato con patate arrosto – LCI

Buonasera, cosa si prepara per cena in queste serate molto uggiose?

Io ho deciso di preparare questo piatto, tratto da La Cucina Italiana di Novembre. E’ una rivista illuminante per chi è appassionato di cucina e cerca nuovi abbinamenti e ingredienti. Con estrema facilità c’è la possibilità di ottenere grandi risultati. E pensare che l’ho scoperta solo un paio di mesi fa! Come ho fatto a vivere senza!!

Questa ricetta è piaciuta anche al signor Nerd in cucina, è particolare ma comunque d’effetto, e con le patate è un classico. Da provare sicuramente con dei carciofi saltati.

Il the nero è il Lapsang Souchong, che ho trovato in drogheria, scoprendo che viene anche usato per dare l’aroma di affumicato ai cocktail grazie al microonde…da provare sicuramente!

Accompagna questo piatto la Chimay Cinq Cents, che trovo molto gradevole da pasto, specialmente per un piatto così profumato.

filetto di maiale al the affumicato con patate arrosto.

Filetto di maiale al the nero affumicato con patate arrosto

da La cucina Italiana

ingredienti:

  • filetto di maiale (di solito con un filetto intero si mangia in 4-5 persone)
  • arancia
  • the nero affumicato Lapsang Souchong
  • timo
  • patate
  • aglio
  • sale
  • pepe
  • olio evo
  • rosmarino
  • termometro sonda

Si tritano assieme il the affumicato, le foglie del rametto di timo e la buccia dell’arancia. Si massaggia il trito sul filetto e lo si lascia in disparte 20 minuti. Nel frattempo si accende il forno a 220°C si sbucciano le patate e si fanno a spicchi, si sbollentano 3-4 minuti in acqua bollente e si dispongono su una terrina adatta alla cottura in forno con uno spicchio d’aglio con la buccia schiacciato. Si condiscono con sale, pepe e olio evo e si infornano per 40 minuti a 220°C. Si recupera il filetto e lo si rosola su una padella con un filo d’olio da tutti i lati, dopodichè si mette su una placchetta e si infila la sonda nella carne all’incirca a metà, si imposta l’allarme a 55-60° C e si inforna pure lui. Quando l’allarme suonerà si saranno raggiunti i 55-60°C al cuore, la carne sarà cotta ma manterrà una colorazione rosea. Se si desidera che la carne sia più cotta basta impostare l’allarme ad una temperatura più alta. Si leva la carne dal forno, si rimuove la sonda e si copre con un foglio di alluminio per 10-15 minuti, finchè le patate terminano la cottura.

Si affetta il filetto, si dispongono le patate e si aggiunge qualche ciuffo di rosmarino, et voilà!

Biscotti di cocco e cioccolato bianco

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Ecco una ricetta geniale. Personalmente adoro adottare questa strategia quando cucino, specialmente  con ricette che richiedono solo tuorli,  e cioè quella di utilizzare gli “scarti di produzione ” per prepararne altre. Questa è la mia preferita: veloce, facile e d’effetto, utilizzando gli albumi rimasti inutilizzati. Magari qualcuno pensa non mi piacciano le meringhe, invece le adoro! Solo che sono troppo lunghe da preparare e per il momento sono ancora senza una impastatrice… E’ tratta dal sito Sorelle in pentola delle sorelle Maci. Fateci un giro se amate la buona cucina. Ed ora la ricetta!

Biscotti cocco e cioccolato bianco

dal blog Sorelle in pentola

Ingredienti:

2 albumi
120 gr di cocco disidratato
50 gr di cioccolato bianco
90 gr di zucchero semolato

Mescolate in una ciotola il cocco con gli albumi, lo zucchero semolato e i pezzettini di cioccolato bianco.
Formate delle palline grandi come noci  con le mani e disponetele su carta forno. Infornate a 150° per 15-20 minuti.
Tenuti in un barattolo di vetro o di alluminio, si mantengono croccanti per 10 giorni.