Tiramisù tradizionale pastorizzato

Colgo l’occasione di scrivere questa ricetta per parlare di uova e salute.
Le uova crude, si sa, sono un rischio. Non dal punto di vista nutritivo, dato che i tuorli sono pieni di nutrienti, ma dal punto di vista batteriologico ed enzimatico.
Si sa da dove escono le uova, quindi la salmonella è sempre dietro l’angolo! Ecco perchè è importante pastorizzare i tuorli, e con il metodo che illustro di seguito è un gioco da ragazzi!
Altra informazione importante: albumi crudi non sono salutari! Un enzima presente naturalmente nell’albume è l’avidina, che va a sequestrare la vitamina P nel corpo, quindi la prossima volta che assaggiare l’impasto delle meringhe pensateci! Per questo motivo enzimatico gli albumi li teniamo da parte (e magari prepariamo il dolce cibo degli angeli tra qualche giorno), e aggiungiamo la panna montata!

 

Tiramisù classico pastorizzato

Tiramisù classico pastorizzato

Tiramisù classico pastorizzato

Ingredienti
6 tuorli (125 g)
un bicchierino di rhum
125 g zucchero
50 g acqua
500 g mascarpone
500 g panna montata
1 confezione di pavesini
3 caffè

 

Procedimento

Mettere a sbattere le uova con il rhum nella planetaria a velocità media, devono essere belli spumosi. Nel frattempo si porta a bollore lo zucchero con l’acqua in un casseruolino, e aiutandosi con una sonda si raggiunge la temperatura di 120°C, a questo punto comincia la pastorizzazione: si aumenta la velocità di miscelazione della planetaria e si aggiunge lo sciroppo caldo. Si lascia mescolare fino al raffreddamento. Ve l’avevo detto che era facile!

Dopo di che si trasferisce il composto di uova e zucchero in una bastardella, aggiungendoci il mascarpone. Nella planetaria si mette la panna a montare e la si aggiunge al composto. Ora si procede come al solito: si inzuppano i pavesini nel caffè e distribuiscono a formare uno strato nella teglia, oppure, come nel mio caso, in vaschettine per il fingerfood, e si distribuisce la crema al mascarpone, ripetendo gli strati almeno 3 volte. Per fare una cosa più carina delle solite cucchiaiate ho trasferito la crema in una sac-a-poche. Si termina spolverizzando con cacao amaro.

Torta di mele Anti Biancaneve

La verità è che non ce l’ho con Biancaneve, povera, da piccola però ho sempre preferito la Sirenetta che un talento ce l’aveva e ha anche preso decisioni non facili nella sua vita (e poi quando ho saputo la storia originale di Andersen la stimo ancora di più). Ce l’ho con quelle che la fanno facile da subito, e tutto viene perfetto anche nelle condizioni più improbabili. Così:

Ok, brave, applausi. Ma poi che vi resta? Sono dell’idea che per un obiettivo bisogna combattere, e che non tutto deve per forza essere perfetto altrimenti sei fuori. La “perfezione” si ottiene con il duro lavoro, ma non è detto che la mia idea di perfezione sia uguale a quella di qualcun’altro. Si cerca sempre di migliorare, è vero, ma mantenendo sempre i piedi per terra e visualizzando obiettivi raggiungibili.

Insomma, questa è una torta per chi, come me, si è trovata ad un certo punto con 5 mele in più nella fruttiera, una delle quali stava iniziando a fare le rughe. Già si sa che non sono una casalinga perfetta, odio gli sprechi e, perchè no?, ogni tanto scrivo una ricetta per rimediare alle mie (e mi sento di dire anche nostre) imperfezioni!

La ricetta della pasta brisée l’ho modificata un po’ rispetto a quella di Julia Child  nel suo libro, perchè preferisco usare solo burro piuttosto di tagliarlo con della margarina (che odio). Ed ecco finalmente la ricetta!

torta anti biancaneve

Torta di mele Anti Biancaneve

Ingredienti per la pasta brisée:

350 farina

160 zucchero

1 cucchiaino di sale

1 cucchiaino di zucchero

50-100 ml di acqua fredda

1 cucchiaio di zucchero di canna per la finitura

1 uovo

per il ripieno:

5 mele

4 cucchiai di zucchero di canna

50 grammi di burro

3- cucchiaini di cannella (a piacere)

Procedimento:

Preparare l’impasto mescolando assieme la farina, il sale e lo zucchero. Aggiungere il burro freddo a pezzetti e lavorarlo con le mani o in un frullatore fino a quando si sarà frantumato fino alle dimensioni di piselli. Aggiungere ora, poca alla volta, l’acqua fredda fino a quando l’impasto, premendolo con le mani, rimane compatto. Attenzione però, perchè l’acqua va aggiunta poca alla vota e una volta sbagliato non si può rimediare! Ora si procede formando velocemente una palla di impasto, la si divide a metà e si formano due palline, si schiacciano leggermente a formare dei dischi, si ricoprono con pellicola e si lasciano in frigo da 1 ora a 1 giorno prima dell’ulitizzo. Quando è ora si preleva un disco e lo si lascia stemperare 15-20 minuti prima di stenderlo con il matterello. Nel frattempo si sbucciano le mele, si tolgono i torsoli e si affettano in 8 spicchi ciascuna. Si pongono in una bastardella con lo zucchero, la cannella e il burro a pezzetti. Si stende la pasta e la si adagia in un tegame di diametro 20-24 cm e si ritaglia con una forbice il bordo in eccesso e si rigira il bordo dell’impasto.

Torta Anti Biancaneve step 1

Ora si mettono all’interno le mele, si preleva il secondo disco e si ripetono le stesse operazioni per la stesura, ma questa volta la pasta va appoggiata sopra le mele.

Torta Anti Biancaneve step 2

Si ritagliano gli eccessi di impasto e si decora il bordo premendo con le dita o con i ritagli di impasto. Si mette in frigo e si accende il forno a 180°.

Torta Anti Biancaneve step 3

Quando è in temperatura si preleva la torta dal frigo, si pennella con l’uovo sbattutto con 2 cucchiai d’acqua, si aggiunge lo zucchero di canna e si inforna per 30-35 minuti fino a quando la superficie del dolce è bella dorata.

Filetto di maiale al the nero affumicato con patate arrosto – LCI

Buonasera, cosa si prepara per cena in queste serate molto uggiose?

Io ho deciso di preparare questo piatto, tratto da La Cucina Italiana di Novembre. E’ una rivista illuminante per chi è appassionato di cucina e cerca nuovi abbinamenti e ingredienti. Con estrema facilità c’è la possibilità di ottenere grandi risultati. E pensare che l’ho scoperta solo un paio di mesi fa! Come ho fatto a vivere senza!!

Questa ricetta è piaciuta anche al signor Nerd in cucina, è particolare ma comunque d’effetto, e con le patate è un classico. Da provare sicuramente con dei carciofi saltati.

Il the nero è il Lapsang Souchong, che ho trovato in drogheria, scoprendo che viene anche usato per dare l’aroma di affumicato ai cocktail grazie al microonde…da provare sicuramente!

Accompagna questo piatto la Chimay Cinq Cents, che trovo molto gradevole da pasto, specialmente per un piatto così profumato.

filetto di maiale al the affumicato con patate arrosto.

Filetto di maiale al the nero affumicato con patate arrosto

da La cucina Italiana

ingredienti:

  • filetto di maiale (di solito con un filetto intero si mangia in 4-5 persone)
  • arancia
  • the nero affumicato Lapsang Souchong
  • timo
  • patate
  • aglio
  • sale
  • pepe
  • olio evo
  • rosmarino
  • termometro sonda

Si tritano assieme il the affumicato, le foglie del rametto di timo e la buccia dell’arancia. Si massaggia il trito sul filetto e lo si lascia in disparte 20 minuti. Nel frattempo si accende il forno a 220°C si sbucciano le patate e si fanno a spicchi, si sbollentano 3-4 minuti in acqua bollente e si dispongono su una terrina adatta alla cottura in forno con uno spicchio d’aglio con la buccia schiacciato. Si condiscono con sale, pepe e olio evo e si infornano per 40 minuti a 220°C. Si recupera il filetto e lo si rosola su una padella con un filo d’olio da tutti i lati, dopodichè si mette su una placchetta e si infila la sonda nella carne all’incirca a metà, si imposta l’allarme a 55-60° C e si inforna pure lui. Quando l’allarme suonerà si saranno raggiunti i 55-60°C al cuore, la carne sarà cotta ma manterrà una colorazione rosea. Se si desidera che la carne sia più cotta basta impostare l’allarme ad una temperatura più alta. Si leva la carne dal forno, si rimuove la sonda e si copre con un foglio di alluminio per 10-15 minuti, finchè le patate terminano la cottura.

Si affetta il filetto, si dispongono le patate e si aggiunge qualche ciuffo di rosmarino, et voilà!

Biscotti di cocco e cioccolato bianco

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Ecco una ricetta geniale. Personalmente adoro adottare questa strategia quando cucino, specialmente  con ricette che richiedono solo tuorli,  e cioè quella di utilizzare gli “scarti di produzione ” per prepararne altre. Questa è la mia preferita: veloce, facile e d’effetto, utilizzando gli albumi rimasti inutilizzati. Magari qualcuno pensa non mi piacciano le meringhe, invece le adoro! Solo che sono troppo lunghe da preparare e per il momento sono ancora senza una impastatrice… E’ tratta dal sito Sorelle in pentola delle sorelle Maci. Fateci un giro se amate la buona cucina. Ed ora la ricetta!

Biscotti cocco e cioccolato bianco

dal blog Sorelle in pentola

Ingredienti:

2 albumi
120 gr di cocco disidratato
50 gr di cioccolato bianco
90 gr di zucchero semolato

Mescolate in una ciotola il cocco con gli albumi, lo zucchero semolato e i pezzettini di cioccolato bianco.
Formate delle palline grandi come noci  con le mani e disponetele su carta forno. Infornate a 150° per 15-20 minuti.
Tenuti in un barattolo di vetro o di alluminio, si mantengono croccanti per 10 giorni.

Croissant Sfogliati e Profumati

Oggi voglio mostrarvi la mia esperienza culinaria del week-end dal 29 Ottobre – 1 Novembre. Sto iniziando con il mio miglior progetto dolci, i croissant. Questa ricetta richiede molto tempo e pratica, è una ricetta difficile. Con questo non voglio spaventare nessuno, semplicemente riporto la mia esperienza. L’importante è non abbattersi, e la prossima volta si impara dai nostri errori e sicuramente verranno meglio!

Io seguo questa lei, perchè lei ne sa, e tanto. Penso che tutti abbiamo qualcosa da imparare da lei. Conto prossimamente di frequentare uno dei suoi corsi. Paoletta, è una promessa!

E’ una ricetta complessa soprattutto se non si dispone di una planetaria (oh, planetaria quanto ti desidero!), perchè si deve procedere molto piano e con molta pazienza, ingrediente per ingrediente. Infatti ho messo a lavorare sia i miei amici che il mio fidanzato ad impastare! Ma di sicuro non potevano lamentarsi per la fatica, dato che poi se le sono fatte fuori in un sol boccone tutte!

Una modifica che personalmente farei è quella di togliere il gusto molto marcato di lievito, magari diminuendo di qualche grammo il lievito utilizzato oppure usando la pasta madre: ecco infatti che Anice&cannella ha anche preparato una ricetta dei croissant con il lievito madre…da provare sicuramente appena ne avrò un pezzetto!

  CROISSANT PROFUMATI

ricetta di Anice & Cannella

Importante prima di iniziareimpostare la temperatura del frigo tra i 4° / 6°

Tempo totale: 6 ore + 2 e 6 ore di lievitazione.

Ingredienti:
275 gr di manitoba
275 gr di 00
15 gr di lievito di birra fresco
10 gr di sale
90 gr di zucchero
1 tuorlo
170 gr di acqua
115/125 gr di latte
30 gr di burro
Aromi:
1 buccia d’arancia grattugiata (o limone)
1 cucchiaio di rhum
1 cucchiaino estratto di vaniglia home-made (o la raschiatura di un baccello)
Inoltre:
290 gr di burro per i “giri”
1 uovo per la spennellatura finale
Procedimento:
Preparare un poolish: 170 gr di acqua tiepida in una caraffa trasparente dove si scioglie il lievito e 150 gr di farina presa dal totale, mescolando con una frusta quanto basta per amalgamare e senza vedere i pezzetti di lievito sulle pareti. Coprire con pellicola e far riposare 1 ora.
Se si dispone di una planetaria, come dice la ricetta:versare il poolish insieme a 2 o 3 cucchiai di farina, e impastare con il gancio K o foglia. Aggiungere il tuorlo, far assorbire e unire metà dello zucchero. Ad assorbimento incorporare ancora poca farina, far assorbire, unire l’altra metà dello zucchero e impastare bene.
Continuare con latte e farina fino ad esaurimento, aggiungere il sale e impastare bene fino a che l’impasto sarà liscio ed elastico. Aggiungere gli aromi, il burro poco alla volta e incordare, finendo col gancio a uncino. Se si fa a mano, ci vorranno almeno 20/25 minuti, consiglio di procedere mescolando le farine all’interno di una bastardella, il sale e gli aromi, far sciogliere leggermente il burro e porlo al centro della fontana, aggiungere il polish e pian piano impastare aggiungendo il latte. quando si è arrivati ad un buon livello di tenuta, comunque gollosa, trasferire l’impasto su un piano e lavorare in questo modo per incordarlo fino a quando tirandolo non si forma un velo senza strapparsi.
Porre in una ciotola, coprire con pellicola e mettere in frigo per 1 ora.
Circa 10 minuti prima di tirar fuori l’impasto, prendere il burro, porlo tra due fogli di carta forno e aiutandosi col mattarello battendo, portarlo ad un rettangolo di 26×20 cm. E’ importante che il burro, durante la manipolazione, mantenga la consistenza della plastilina, del pongo.
A questo punto tirar fuori l’impasto e col mattarello, stenderlo in un rettangolo di 38×22 cm.
Ora cominciano i tournage: io ho seguito il suo metodo, illustrato e spiegato passo passo.
Ecco una foto dell’impasto appena finito il primo tournage (sono tre in tutto), pronto per essere impacchettato e messo in frigo.
primo pacchetto
Ora la formazione dei cornetti:
formazione dei croissantEd ecco i croissant lievitati e pronti per essere pennellati e andare in forno!
croissant per il forno

Questi mi sono venuti particolarmente bene, mentre quelli delle foto qui sotto sono lievitati parecchio nelle fasi di tournage. Molto probabilmente la temperatura del frigorifero è salita senza che me ne accorgessi. Da allora la controllo sempre con un ulteriore termometro!

finished croissant (start rising)
baked croissant!!

Estonian Kringel cooked! Corona Estone

Hello!
Today I want to share with you one of my favourite found about recipes: the Estonian Kringel. I watch it on pinterest and I immediately want to try! It has less sugar, eggs and butter than every normal cake I’ve done. Here’s the recipe (it is a romanian recipe, but with google translate everything is possible!)

Here are some pics of the result (not mine…)

enjoy cooking healthy and delicious!
M.V.

Ciao!
Oggi voglio condividere con voi una delle mie scoperte culinarie preferite: la Corona Estone. l’ho vista su pinterest e ho dovuto provarla subito! E ha meno zucchero, uova e burro di ogni torta normale che ho fatto. Ecco la ricetta  una ricetta rumeno, ma con google traduttore tutto è possibile!)

 

Boemia I love you!

Oggi ho fatto le palachinke… ecco la ricetta:
125 g di farina
2 uova
50 g di zucchero
1/2 cucchiaio di rhum (io ho usato la fialetta..)
250 ml di latte
burro o olio extravergine

Si uniscono la farina e lo zucchero in una terrina e successivamente le uova. Piano piano si aggiunge anche il latte e si forma una bella pastella liquida che riposerà almeno un’ora. In una padella fate sciogliere poco burro o olio e versatevi parte dell’impasto, inclinandola in maniera che il fondo sia completamente coperto. A fuoco molto basso (consiglio mio) far cuocere da un lato fino a quando i bordi si staccano e girare e far cuocere sull’altro lato. Continuare così fino ad esaurimento della pastella e aggiungere olio o burro nel caso la padella non risultasse abbastanza unta.
E buon appetito!

Io le trovo adattissime per la colazione o per la merenda, assieme al miele poi…
Questa preparazione è tipoca della Croazia e della Slovenia, ed è molto simole alle crespelle, se non per il fatto che tra gli ingredienti si annoverano lo zucchero e il liquore.
Le ho provate anche con il Cointreau, e sono profumate di arance! Il liquore quindi si può modificare a seconda dei gusti 🙂

Buonanotte a tutti!

Carbonara Time!

Chi non sa fare una carbonara? Chiunque almeno una volta l’ha assaggiata di sicuro, ma non l’avevo mai mangiata come me l’ha preparata il mio coinquilino… Lui è abruzzese, e usa la ricetta di suo papà. In realtà gli ingredienti sono sempre gli stessi, quello che cambia è il modo in cui vengono assemblati…

Per 4 persone servono:
1 uovo
1 confezione di pancetta affumicata (o guanciale, affumicato, se seguiamo la ricetta accademica)
320 g di pasta (o di più se si fa piatto unico) lunga o corta a seconda dei gusti
parmigiano grattugiato ( o pecorino romano, per stare in accademia)
pepe nero un pizzico

Si fa rosolare la pancetta senza olio nè burro, si fa bollire l’acqua per pasta e la si fa cuocere il tempo necessario secondo gradimento dei commensali, e mentre si cucina si sbatte un uovo in una terrina dove si aggiungerà il tutto. N.B.: tutti ci ricordiamo da dove esce l’uovo… e per evitare intossicazioni varie e malattie poco simpatiche come la salmonella ci si lava bene le mani dopo aver usato l’uovo…
Dopodichè si grattugia il parmigiano sopra l’uovo fino ad ottenere la quantità di circa un cucchiaio e si sbatte con una forchetta il tutto. Si scola la pasta, avendo l’accortezza di lasciare una tazza sotto lo scolapasta per raccogliere un pò di acqua di cottura, e si mette nella terrina assieme alla pancetta. Si mescola il tutto in modo da amalgamare per bene il composto di uova con la pasta e la pancetta e si serve con una spolveratina di pepe. Se dovesse sisultare un pò asciutta è sufficiente aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta.
E buon appetito!!
ecco le foto 🙂

la pancetta affumicata…
l’uovo con il parmigiano
la pasta che si cuoce
la Carbonara!